Castel d'Ario, scoperta officina abusiva: sequestrate 60 auto fuori uso
Polstrada e Polizia Locale sequestrano un'area di 300 mq con autodemolizione e officina non autorizzate. Titolare denunciato, indagini con Arpa.

- Sequestrata un'area di 300 metri quadrati a Castel d'Ario con circa 60 veicoli fuori uso
- All'interno un'officina abusiva di 120 metri quadrati e rifiuti pericolosi come batterie e oli esausti
- Il titolare è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti e autodemolizione abusiva
- Arpa verifica possibili sversamenti nei sistemi di raccolta delle acque meteoriche
Un'area di circa 300 metri quadrati con all'interno quasi 60 veicoli fuori uso, un'officina abusiva di 120 metri quadrati e materiali classificati come rifiuti pericolosi è stata sequestrata a Castel d'Ario al termine di un controllo della Polizia Stradale di Mantova, condotto con la collaborazione della Polizia Locale. L'intervento, avviato nei giorni scorsi come verifica di routine, si è trasformato in un'indagine più ampia che ha portato alla denuncia del titolare della proprietà.
Cosa hanno trovato gli agenti
Circa 60 veicoli fuori uso, batterie, oli esausti, pneumatici e numerosi componenti automobilistici erano accumulati in un'area di circa 300 metri quadrati, all'interno della quale sarebbe stata svolta anche un'attività abusiva di autodemolizione e riparazione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nell'area sarebbe stata esercitata un'attività di autodemolizione e officina meccanica senza le necessarie autorizzazioni, con una struttura dedicata alle riparazioni che occuperebbe circa 120 metri quadrati.
Oltre alle auto fuori uso, considerate rifiuti, gli agenti hanno trovato materiali di diverso tipo, compresi rifiuti pericolosi come batterie e oli esausti, insieme a pneumatici, motori e altre parti meccaniche. Nel corso degli accertamenti sono state utilizzate anche immagini raccolte con droni, per documentare l'estensione dell'area e le modalità con cui venivano utilizzati gli spazi.
Sequestro e denuncia
Al termine dell'intervento è stata sequestrata l'intera proprietà e il titolare è stato denunciato all'autorità giudiziaria per le ipotesi di reato legate al deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non pericolosi, alla gestione non autorizzata dei rifiuti e all'esercizio abusivo dell'attività di autodemolizione. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Mantova.
Un fronte importante dell'indagine riguarda le possibili conseguenze ambientali: sono in corso verifiche con il coinvolgimento di Arpa per accertare l'eventuale presenza di oli o altri liquidi inquinanti nei sistemi di raccolta delle acque meteoriche, e per chiarire se vi siano stati sversamenti nei tombini o fenomeni di contaminazione. Gli investigatori stanno inoltre cercando di ricostruire la provenienza dei veicoli rinvenuti nell'area e di identificarne i proprietari, oltre a verificare se altre persone abbiano preso parte alla gestione dell'attività.
Il contesto dei controlli in provincia
L'operazione si inserisce in una fase di controlli intensificati da parte della Polizia Stradale di Mantova sul settore. Nei mesi scorsi gli agenti avevano già passato al setaccio officine, autoscuole, agenzie di pratiche auto e rivendite di veicoli in provincia: il bilancio di quell'attività era stato di sanzioni per alcune migliaia di euro e di tre persone denunciate per ipotesi di reato connesse all'abbandono di rifiuti derivanti da attività commerciali, in violazione del Testo unico sull'ambiente.



