Mantova, l'ospedale introduce la reoaferesi per i pazienti in emodialisi
La Nefrologia e Dialisi dell'ospedale di Mantova introduce la reoaferesi: sette pazienti trattati dal marzo 2025, riduzione del fibrinogeno e guarigione di ulcere.

- I risultati saranno presentati al 67° Congresso Nazionale della Società Italiana di Nefrologia, a Sorrento dal 10 al 13 novembre 2026
La struttura di Nefrologia e Dialisi dell'ospedale di Mantova ha introdotto la reoaferesi, una tecnica che migliora l'emoreologia e il flusso sanguigno nel microcircolo dei pazienti in emodialisi. Lo comunica ASST Mantova in una nota diffusa il 25 settembre.
La procedura viene impiegata in casi selezionati di arteriopatia obliterante degli arti inferiori, patologia che può complicare la vita dei pazienti con ulcere ai piedi e amputazioni di vario grado. "Si tratta di una procedura extracorporea – spiega il direttore del reparto Giuseppe Mazzola – che filtra il plasma e rimuove selettivamente sostanze ad alto peso molecolare, riducendo la concentrazione di fibrinogeno, di lipoproteine e di alfa2macroglobulina". Secondo Mazzola, la tecnica "riduce inoltre la viscosità del sangue, migliora la vasodilatazione endotelio-mediata e la perfusione nel microcircolo, consentendo di trasportare nutrienti e ossigeno ai tessuti" e favorendo la guarigione delle ulcere ai piedi.
Una patologia diffusa tra i dializzati
L'ospedale di Mantova segnala che l'arteriopatia obliterante degli arti inferiori ha una prevalenza fino al 40% nello stadio terminale dell'insufficienza renale cronica. Il dato è coerente con la letteratura scientifica internazionale: uno studio su 35.438 pazienti in dialisi ha riportato una prevalenza del 45,9%, mentre un altro studio su pazienti in emodialisi ne ha riportato una del 23%.
Il protocollo utilizzato a Mantova, denominato "Rheopad", è stato messo a punto dal gruppo di studio della Nefrologia e Dialisi sull'aferesi terapeutica, con il supporto delle linee guida Asfa-American Society of apheresis 2023.
I risultati sui primi sette pazienti
Dal marzo 2025 a oggi sono stati trattati 7 pazienti in emodialisi, monitorando fibrinogeno, pcr, emocromo e assetto lipidico.
| Indicatore | Risultato |
|---|---|
| Pazienti trattati dal marzo 2025 | 7 |
| Riduzione del fibrinogeno | tra il 40 e il 50% |
| Pazienti con ulcere al terzo stadio | 5 |
| Guarigione completa delle lesioni | 2 pazienti |
| Miglioramento delle lesioni | 3 pazienti |
Mazzola riferisce che nei 2 pazienti guariti si è registrato anche un miglioramento del perimetro di marcia, cioè la distanza percorribile a piedi prima della comparsa di dolore o debolezza muscolare, mentre negli altri 3 si è osservato un miglioramento del grado delle lesioni con tessuto vitale e granulazione.
I risultati del lavoro saranno presentati al 67° Congresso Nazionale della Società Italiana di Nefrologia, in programma a Sorrento, presso l'Hilton Sorrento Palace, dal 10 al 13 novembre 2026.
Fonte: ASST Mantova



