Ottobre Rosa, ASST Mantova rilancia la campagna sulla prevenzione oncologica femminile
Per Ottobre Rosa, ASST Mantova promuove la prevenzione oncologica femminile: screening gratuiti, falsi miti da sfatare e consigli sugli stili di vita.

- A Mantova la popolazione target dello screening mammografico conta 87mila donne
In occasione di Ottobre Rosa, il mese dedicato alla prevenzione oncologica femminile, ASST Mantova ha diffuso il 6 ottobre contenuti di sensibilizzazione rivolti alle donne della provincia, con l'obiettivo di ricordare l'importanza degli screening regolari. Lo comunica l'azienda sanitaria mantovana, che sottolinea come la prevenzione secondaria attraverso screening regolari sia fondamentale, perché la diagnosi precoce aumenta significativamente le possibilità di successo terapeutico e riduce l'invasività dei trattamenti necessari, nonostante troppe donne rimandino ancora i controlli.
I falsi miti sullo screening
ASST Mantova ha pubblicato una serie di chiarimenti per sfatare le convinzioni più diffuse. Tra queste: l'assenza di sintomi non esclude la necessità dello screening, così come la mancanza di casi di tumore in famiglia non significa poter evitare il controllo. Un test positivo, inoltre, non equivale a una diagnosi ma segnala la necessità di approfondimenti, e un risultato negativo in passato non dispensa dal ripetere l'esame con la periodicità prevista.
In Lombardia lo screening mammografico è rivolto alle donne tra i 45 e i 74 anni, con mammografia annuale per la fascia 45-49 anni e biennale dai 50 ai 74 anni, come indicato da Regione Lombardia sul portale di prenotazione sanitaria. A Mantova la popolazione in età di screening conta circa 87mila donne; nel biennio 2021-2022 sono state eseguite in provincia 41.500 mammografie, con 97 tumori maligni della mammella diagnosticati precocemente, secondo quanto riportato in precedenza dalla stessa ASST Mantova.
Stili di vita e prevenzione primaria
Il documento richiama anche il ruolo della prevenzione primaria. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, citata da ASST Mantova, dopo circa dieci anni dalla cessazione del fumo il rischio di morire per tumore del polmone si dimezza rispetto a chi continua a fumare. L'azienda richiama inoltre le raccomandazioni della 5ª edizione del Codice europeo contro il cancro: limitare il consumo di alcol, curare alimentazione e peso corporeo, mantenersi fisicamente attivi, proteggersi dall'eccessiva esposizione ai raggi UV ed evitare il tabacco.
Per chi desidera smettere di fumare, ASST Mantova segnala la disponibilità di percorsi di supporto, incluso l'Ambulatorio Respiro Nuovo. Le informazioni complete sugli screening oncologici attivi in provincia sono disponibili sulla pagina dedicata del sito di ASST Mantova.
Fonte: ASST Mantova



