Moglia, inaugurata la sezione del museo dedicata a medici e ostetriche
Oltre 80 persone all'inaugurazione della nuova ala del museo della famiglia Mezza, dedicata alla storia di medici, ostetriche e infermieri del territorio.

- Testimonianze di medici e ostetriche, tra carriere sul territorio e missioni in Africa
MOGLIA – Oltre ottanta persone hanno partecipato all'inaugurazione della nuova sezione del museo della famiglia Mezza, allestita all'interno dell'Agriturismo Corte Valle San Martino di Moglia e dedicata alla storia di medici, ostetriche e infermieri del territorio. L'apertura ufficiale, annunciata nei giorni scorsi dagli organizzatori con il patrocinio del Comune di Moglia, si è tenuta giovedì 15 ottobre.
All'evento, aperto dagli onori di casa di Claudio Mezza e dai ringraziamenti dell'infermiere Attilio Pignata per le numerose donazioni ricevute, hanno preso parte il sindaco Claudio Bavutti, il parroco don Marco Cerutti, tre ex primari, operatori socio-sanitari e alcune storiche figure dell'ostetricia locale.
Il ricordo delle figure storiche
Dopo il taglio del nastro si è aperto un momento di confronto tra i presenti. Particolare commozione ha suscitato il ricordo di due personalità della comunità mogliese, il dottor Ido Traldi e l'onorevole Bruno Vincenzi, descritti come figure simbolo di competenza e dedizione il cui ricordo, come sottolineato dal sindaco, resta vivo a distanza di anni. A Moglia un largo cittadino porta oggi il nome dell'onorevole Bruno Vincenzi.
Il dottor Marco Collini è intervenuto in difesa del valore della memoria storica: «Il museo è una cosa seria, sacra: senza radici perdiamo l'identità. Un tempo il medico conosceva davvero il malato, mentre oggi il rapporto umano è troppo spesso soffocato da una burocrazia preoccupante».
Le testimonianze sul campo
Spazio è stato dato anche ai racconti diretti di chi ha lavorato sul territorio. Il dottor Gabrio Zacchè ha ripercorso la propria carriera di ginecologo tra le corsie di Mantova e l'impegno umanitario in Africa. L'ostetrica Carla Ferrari ha condiviso le soddisfazioni del lavoro a fianco delle famiglie del territorio e la propria esperienza missionaria. Il dottor Mario Caforio ha infine reso omaggio ai colleghi chirurghi di Suzzara, ripercorrendo l'evoluzione delle tecniche operatorie nel tempo.
La giornata, arricchita da nuove donazioni di strumentazioni storiche, si è conclusa con un rinfresco offerto dalla famiglia Mezza, accolto con apprezzamento dai presenti per la cura dell'allestimento museale.



