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Resta sull'autobus con l'ex nonostante il divieto: 45enne in carcere

Un 45enne di Serravalle a Po è stato arrestato sull'autobus Mantova-Governolo nonostante il divieto di avvicinamento all'ex fidanzata. Il gip ha disposto il carcere.

Resta sull'autobus con l'ex nonostante il divieto: 45enne in carcere
Immagine generata con IA
In breve
  • Arrestato mercoledì 14 ottobre un 45enne residente a Serravalle a Po per violazione del divieto di avvicinamento
  • È rimasto sullo stesso autobus dell'ex fidanzata per oltre mezz'ora e 18 km nonostante gli allarmi del braccialetto elettronico
  • Il gip ha aggravato la misura cautelare disponendo la custodia in carcere
  • L'uomo era già indagato per violenza sessuale e percosse ai danni della stessa donna, caso trattato con procedura codice rosso

Un uomo di 45 anni residente a Serravalle a Po è stato portato in carcere dopo essere stato arrestato mercoledì 14 ottobre dai carabinieri per aver violato il divieto di avvicinamento all'ex fidanzata, una donna di 50 anni, restando sullo stesso autobus di linea sul quale viaggiava.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Mantova ha aggravato la misura cautelare già in vigore, sostituendola con la custodia in carcere. L'uomo è comparso mercoledì 15 ottobre davanti al giudice per l'udienza di convalida e il processo per direttissima: il magistrato ha convalidato l'arresto e disposto l'immediata scarcerazione relativa a quel procedimento, trasmettendo poi gli atti al gip titolare del fascicolo principale, aperto per violenza sessuale nell'ambito di una vicenda trattata con procedura codice rosso. Ravvisata la pericolosità sociale dell'indagato, il gip ha disposto l'aggravamento del divieto di avvicinamento, sostituendolo con la custodia cautelare in carcere. Al termine dell'udienza l'uomo è stato accompagnato alla casa circondariale di Mantova.

Oltre mezz'ora a bordo nonostante l'allarme

L'arresto è scattato mercoledì mattina, quando il sistema di monitoraggio elettronico ha segnalato alla centrale operativa della Compagnia di Mantova una vicinanza prolungata tra l'uomo e la 50enne, che la misura cautelare obbligava a mantenere ad almeno mille metri di distanza. Contattata dai carabinieri, la donna ha riferito di trovarsi su un autobus di linea sul quale era presente anche l'uomo che lei stessa aveva denunciato. Una pattuglia della Sezione Radiomobile, impegnata nei servizi concordati in Prefettura durante un Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi, ha intercettato il mezzo Apam della tratta Mantova-Governolo a Cadè, nel comune di San Giorgio Bigarello. I militari hanno trovato il 45enne a brevissima distanza dalla donna: era rimasto sullo stesso autobus per oltre mezz'ora e circa 18 chilometri, nonostante il braccialetto elettronico continuasse a emettere segnali sonori e visivi, al punto che autista e passeggeri avevano ipotizzato un guasto al mezzo. I carabinieri hanno bloccato l'uomo e messo in sicurezza la donna negli uffici del reparto.

I precedenti

La misura era stata disposta dopo che, a fine agosto, l'uomo era stato arrestato a Ostiglia con le accuse di violenza sessuale e percosse ai danni della stessa ex fidanzata; nei mesi precedenti era stato denunciato anche dai genitori per percosse. Il giudice aveva già disposto l'allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento, con braccialetto elettronico. Nei giorni precedenti al fatto sull'autobus era inoltre scattata una denuncia per la manomissione del dispositivo.

Dal 2023 la legge n. 168, nota come Codice Rosso rafforzato, ha reso obbligatorio il controllo elettronico nei reati di violenza di genere, prevedendo che una manomissione o un'elusione del dispositivo possa portare alla sostituzione automatica della misura con la custodia in carcere.

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