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Ponte sul Po, Ferroni rilancia l'ipotesi del collegamento provvisorio

L'ex consigliere Orlando Ferroni torna a proporre una struttura modulare provvisoria per garantire i collegamenti durante i lavori del nuovo ponte da 300 milioni.

Ponte Boretto-Viadana (SP 358R) - Boretto, Reggio Emilia, Italia
Foto Giorgio Galeotti / Wikimedia Commons, CC BY 4.0
In breve
  • Il ponte Viadana-Boretto viene chiuso per protocollo quando il Po raggiunge 8 metri all'idrometro di Boretto

Il tema della sicurezza dei collegamenti sul Po torna d'attualità dopo le notizie diffuse a metà ottobre sul futuro del ponte tra Casalmaggiore e Colorno. Orlando Ferroni, già consigliere comunale di Casalmaggiore, chiede una programmazione in grado di garantire la continuità dei collegamenti e di prevenire le ricadute economiche e sociali di eventuali nuove interruzioni.

La questione coinvolge un'area in cui si intrecciano le attività delle province di Parma, Mantova e Cremona, con effetti anche sul Reggiano. I ponti Casalmaggiore-Colorno e Viadana-Boretto rappresentano passaggi fondamentali per lavoratori, studenti, imprese e trasporto merci: una loro indisponibilità contemporanea aggraverebbe sensibilmente la mobilità dell'intera zona.

«È questo il rischio che segnalo da anni», afferma Ferroni. «Il problema va affrontato considerando insieme i collegamenti del territorio. Dobbiamo sapere quali alternative saranno disponibili se uno o più attraversamenti dovessero subire limitazioni o chiusure. Sono in gioco il lavoro, l'economia locale e l'accesso ai servizi».

La proposta del 2017 e gli aggiornamenti successivi

L'idea di un ponte provvisorio risale al 2017, quando in seguito alla chiusura del ponte di Casalmaggiore Ferroni contattò la società Janson Bridging, promosse sopralluoghi e presentò uno studio di fattibilità per una struttura modulare in acciaio su piloni, percorribile anche dai mezzi pesanti. Le valutazioni di allora indicavano circa sei mesi di cantiere, al netto delle procedure amministrative, e un investimento più contenuto rispetto a un nuovo ponte definitivo. Nel 2018 Ferroni sollecitò un piano di emergenza per le infrastrutture e nel 2023 tornò a riproporre il collegamento provvisorio.

Sul fronte del ponte definitivo, la Provincia di Parma ha comunicato il 6 ottobre 2026 che il progetto di fattibilità è stato consegnato ad Anas nel settembre 2025, con un investimento stimato di circa 300 milioni di euro ancora da finanziare e cinque anni di lavori dall'apertura del cantiere. Secondo quanto dichiarato dal presidente della Provincia di Parma Alessandro Fadda, a settembre 2025 i dati raccolti avevano fatto stimare per l'attuale ponte una vita utile superiore ai dieci anni ipotizzati alla riapertura del 2019.

Sul versante mantovano, il ponte Viadana-Boretto viene chiuso al traffico, in base al Piano di Protezione civile, quando il livello del Po raggiunge gli 8 metri all'idrometro di Boretto; in tali occasioni i collegamenti tra il Mantovano e il Reggiano restano garantiti attraverso il ponte di Guastalla-Dosolo.

«Chiedo che la soluzione provvisoria venga riesaminata subito, con una valutazione aggiornata della fattibilità, dei costi e delle autorizzazioni necessarie», conclude Ferroni. «Occorrono responsabilità definite e un programma operativo che garantisca i collegamenti durante il percorso verso il nuovo ponte».

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