Mantova sempre più anziana, lo Spi Cgil chiede un nuovo welfare
Al convegno di Bolzano Spi Cgil Mantova denuncia l'invecchiamento della popolazione. La vicesindaca Sortino: a Mantova 2mila ultraottantenni soli.

- Convegno 'Demografia e le risposte della politica' tenuto oggi all'Hotel Four Points by Sheraton di Bolzano
- Il segretario Spi Cgil Mantova Colleoni: in provincia ci si avvicina al 30% di over 65
- La vicesindaca Sortino: a Mantova duemila ultraottantenni vivono soli
- Il Comune punta a ridurre i ricoveri in Rsa puntando sull'assistenza domiciliare
Il progressivo invecchiamento della popolazione mantovana e le possibili risposte in termini di welfare sono stati al centro del convegno "Demografia e le risposte della politica", organizzato oggi dallo Spi Cgil di Mantova insieme all'Agb Cgil di Bolzano presso l'Hotel Four Points by Sheraton del capoluogo altoatesino.
L'incontro, aperto dal segretario Spi/Lgr di Bolzano Alfred Ebner e dal segretario provinciale Spi Cgil di Mantova Ferdinando Colleoni, ha visto gli interventi del professore di statistica ed economia Gerd Bosbach, della vicesindaca di Mantova Chiara Sortino in videocollegamento, del ricercatore mantovano Massimiliano Fontana, del coordinatore dell'Alta Scuola Spi Cgil Fulvio Fammoni e della segretaria generale Spi Cgil Tania Scacchetti.
La quota di over 65 in provincia
«In provincia di Mantova ci stiamo avvicinando al 30 per cento della popolazione con più di 65 anni – ha evidenziato Colleoni –. Per il sindacato è un tema estremamente importante perché più aumentano le persone in età pensionabile e più servono risorse per pagare le pensioni». Il segretario Spi ha richiamato anche i temi della sanità, della non autosufficienza e della qualità della vita dopo i 65 anni, osservando che l'Italia è passata da un'epoca di alta natalità e alta mortalità a un quadro segnato da bassa natalità e rapido invecchiamento.
Secondo i dati più recenti diffusi dall'Ufficio di statistica della Provincia di Mantova, al 1° gennaio 2026 la quota di residenti con 65 anni e più nel territorio provinciale si attesta al 25%.
Il ricercatore Fontana ha evidenziato come gli effetti dell'inverno demografico pesino in modo diverso tra aree urbane e territori rurali, mettendo sotto pressione welfare, sanità, pensioni, scuola e mercato del lavoro, con conseguenze locali come la riduzione dei servizi e la perdita di capitale umano.
La situazione a Mantova città
Nel suo intervento, la vicesindaca Sortino ha illustrato la riorganizzazione dei servizi comunali: a Mantova sono duemila gli ultraottantenni che vivono soli. La strategia dell'assessorato al Welfare punta a spostare il baricentro dall'istituzionalizzazione all'assistenza diffusa, privilegiando la permanenza dell'anziano nella propria abitazione e riducendo i ricoveri nelle Rsa. Un secondo filone di intervento riguarda l'invecchiamento attivo e il contrasto alla solitudine, attraverso reti di quartiere e la valorizzazione dei luoghi di aggregazione per contenere isolamento sociale e decadimento cognitivo.
Chi ha necessità di attivare il Servizio di Assistenza Domiciliare del Comune di Mantova può contattare il Settore Welfare e Servizi Sociali al numero 0376 376811, oppure scrivere a segretariato.sociale@comune.mantova.it per fissare un appuntamento con l'assistente sociale di riferimento.


