Piano trasporti regionale, le richieste di Bulbarelli per il Mantovano
La consigliera FdI chiede tutela di Palazzo Te dai treni merci, riapertura della conca di Governolo e tempi certi per i raddoppi ferroviari.

- Richiesto uno studio di fattibilità per deviare i treni merci che passano vicino a Palazzo Te
- Sollecitato il ripristino della conca di Governolo, ferma da oltre sette anni
- Chiesti tempi certi per la seconda fase del raddoppio Piadena-Codogno, dopo i ritardi della prima fase
- Proposti interventi sulle provinciali 17 e 30 e lo studio del raddoppio Mantova-Verona
La tutela di Palazzo Te dalle vibrazioni dei treni merci, il ripristino della conca di Governolo e il completamento dei raddoppi ferroviari sono tra le priorità indicate per il Mantovano dalla consigliera regionale di Fratelli d'Italia Paola Bulbarelli, intervenuta nel dibattito sull'aggiornamento del Piano regionale della mobilità e dei trasporti (PRMT).
Nel suo intervento Bulbarelli ha ricordato che nell'ultimo decennio il territorio mantovano avrebbe beneficiato di circa 1,2 miliardi di euro tra risorse statali e regionali, di cui circa 300 milioni provenienti dalla Regione.
Il nodo di Palazzo Te e la navigazione
Uno dei temi centrali riguarda il passaggio dei treni merci sulla linea Mantova-Monselice, in prossimità del sottopasso di Porta Cerese e di Palazzo Te. Bulbarelli chiede di inserire nel piano uno studio di fattibilità per individuare percorsi alternativi di circonvallazione dei convogli, attraverso un tavolo tecnico con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il ministero della Cultura e Rfi, oltre a un monitoraggio costante di vibrazioni e rumore sul complesso monumentale.
Sul fronte della navigazione interna, la consigliera sollecita il riconoscimento del valore strategico del sistema idroviario Padano-Veneto e il ripristino della piena operatività della conca di Governolo, ferma da oltre sette anni.
Ferrovie e strade
Per le ferrovie, Bulbarelli richiama il raddoppio della tratta Piadena-Mantova, i cui lavori sono iniziati nel marzo 2024 per un investimento complessivo di circa 840 milioni di euro, chiedendo un rafforzamento del confronto con il Governo e Rfi per garantire risorse e tempi certi alla seconda fase, tra Piadena e Codogno. La richiesta di tempi certi arriva mentre proprio il cronoprogramma della prima fase, quella tra Mantova e Bozzolo, ha già accumulato un ritardo: secondo il sito di RFI la conclusione dei lavori è slittata dalla fine del 2026 alla fine del 2028, e per completare l'intero raddoppio servirebbero oltre un miliardo di euro.
La consigliera sollecita inoltre l'avvio della programmazione per il raddoppio della Mantova-Verona, con uno studio di fattibilità sugli scenari successivi al 2032.
Tra le altre richieste figurano una migliore integrazione tra orari scolastici e trasporto pubblico, alla luce della diffusione della settimana corta, un coordinamento tra Regioni per gli studenti fuori provincia, e la valorizzazione del turismo fluviale in collegamento con ciclovie e borghi della pianura lombarda.
Sul versante stradale, Bulbarelli propone la riqualificazione della provinciale 17 Postumia e l'adeguamento della provinciale 30 Roncoferraro-Nosedole, oltre alla progettazione del collegamento storico Mantova-Peschiera del Garda e allo sviluppo della dorsale ciclabile tra Roncoferraro, San Giorgio Bigarello e Mantova.



