San Giorgio Bigarello, alla Carpaneta nasce la scuola regionale per casari
Dalla primavera 2027 Ersaf gestirà alla Carpaneta la nuova scuola per casari, per rispondere al ricambio generazionale nella filiera del latte.

- La Lombardia produce il 47% del latte nazionale
Dalla prossima primavera Regione Lombardia aprirà alla Carpaneta, nel comune di San Giorgio Bigarello, una scuola dedicata alla formazione dei casari, con la gestione affidata a Ersaf. L'annuncio è arrivato oggi alla Casa del Mantegna di Mantova, durante il convegno "Formaggi Dop e salute: un dibattito scientifico" organizzato dall'Associazione regionale degli allevatori della Lombardia (Aral) insieme ad Arepo.
Dalla prossima primavera Regione Lombardia inaugurerà alla Carpaneta, con la gestione di Ersaf, la scuola per casari, per dare risposta al problema del ricambio generazionale, che riguarda non soltanto gli allevamenti, ma anche le cooperative e i caseifici. Nella sede di San Giorgio Bigarello sono in corso i lavori di ristrutturazione degli spazi che ospitano una stalla sperimentale, impianti di mungitura, un caseificio e aule didattiche.
Non è la prima volta che il sito mantovano ospita percorsi formativi per il settore: già nel 2016 era stato organizzato un corso per "operatore casaro d'alpeggio" da parte dell'Associazione Provinciale Allevatori di Mantova, in collaborazione con la Scuola Agraria del Parco di Monza ed Ersaf. L'azienda, di proprietà della Regione, dal 2017 è gestita dal Consorzio Rete Carpaneta, coordinato dall'Associazione Provinciale Allevatori di Mantova, mentre Ersaf mantiene sul posto diverse attività legate alla gestione della foresta e dei parchi tematici.
Ad annunciare la nuova scuola è stato l'assessore regionale all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, mentre a moderare il confronto è stato Luigi Bonizzi, ordinario all'Università di Milano e vicepresidente dell'Istituto Spallanzani. L'assessore ha sottolineato il peso della regione nel comparto lattiero-caseario: «La Lombardia produce il 47% del latte nazionale ed è qui che ci sono opportunità anche professionali, in una filiera lattiero-casearia unica al mondo, caratterizzata da grandi produzioni Dop e dalla necessità di poter contare su professionalità elevate».
Il ruolo dei controlli e la filiera del latte
Il convegno ha affrontato anche il tema della sicurezza alimentare lungo l'intera filiera dei formaggi Dop, con l'intervento di Francesco Maraschi, direttore dell'Unità Veterinaria di Regione Lombardia. Il presidente di Aral, Fabio Mantovani, ha ricordato il ruolo dell'associazione nei controlli: «Siamo il terzo laboratorio europeo per numero di analisi effettuate ogni anno nel settore del latte». Mantovani ha aggiunto che l'associazione conta ottomila soci, di cui 3.200 impegnati nel settore del controllo.
Sul fronte della prevenzione, la biologa nutrizionista Barbara Filosini ha evidenziato il valore delle proteine del latte dei grandi formaggi Dop per la nutrizione sportiva. Il presidente di Afidop, Antonio Auricchio, ha infine richiamato la necessità di sostenere l'export delle produzioni territoriali, comprese quelle dei consorzi di piccole dimensioni.



