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Garda-Mincio, concluse le sette opere Pnrr: paratoie più veloci da 20 milioni

A Mantova il seminario Aipo sulle sette opere del sistema Garda-Mincio finanziate dal Pnrr: paratoie telecontrollate e tempi di manovra ridotti da ore a minuti.

L07 610 Mincio
Foto Falk2 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Coinvolte sette strutture lungo il Mincio, da Salionze a Governolo

Il cambiamento climatico sta modificando il comportamento dei grandi laghi e dei corsi d'acqua, imponendo nuove strategie per la gestione della risorsa idrica e la sicurezza dei territori. È il tema al centro del seminario tecnico-scientifico organizzato oggi, venerdì 16 ottobre, da Aipo (Agenzia Interregionale per il fiume Po) al centro congressi Mamu di Mantova, dedicato alla regolazione dei grandi laghi e alle sette opere del sistema Garda-Mincio, realizzate con i fondi del Pnrr-Next Generation Eu.

Il confronto scientifico

Dopo i saluti del direttore Aipo Gianluca Zanichelli, di Luigi Mille in rappresentanza dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Brescia e dell'assessore regionale Gianluca Comazzi, il confronto ha coinvolto Francesco Tornatore dell'Autorità di bacino distrettuale del Po, Marco Tubino e Luca Adami dell'Università di Trento e Marco Mancini del Politecnico di Milano. Al centro degli interventi il cambiamento nella distribuzione delle precipitazioni, la riduzione degli accumuli nevosi e la necessità di aggiornare i modelli di regolazione dei laghi, con la sfida di trattenere l'acqua negli eventi più intensi garantendone al tempo stesso la disponibilità nei periodi di maggiore richiesta, soprattutto per l'agricoltura.

Le sette opere e le paratoie telecontrollate

Nel pomeriggio, sotto la moderazione del dirigente Aipo Gaetano La Montagna, progettisti e tecnici hanno illustrato gli interventi terminati nel 2026: dalla diga di Salionze al nodo di Pozzolo Marengo, dallo scaricatore Pozzolo Maglio al Vasarone di Mantova, fino a Formigosa, Governolo e al Diversivo di Mincio. Gli interventi, finanziati complessivamente con 20.085.000 euro dedicati alle infrastrutture idriche primarie, nell'ambito della Missione 2, Componente 4, Investimento 4.1 del Pnrr, hanno riguardato in particolare l'ammodernamento delle paratoie e dei sistemi di controllo. La quota più consistente del finanziamento, 9 milioni di euro, è stata destinata alla diga di Salionze e al regolatore di Ponti sul Mincio.

«Riusciamo nel giro di due minuti a fare quello che fino a quest'estate dovevamo fare in tre o quattro ore», ha spiegato Oliviero Zucchini, del Consorzio di bonifica Territori del Mincio, illustrando i vantaggi delle nuove paratoie telecontrollate. Gli interventi hanno interessato anche il consolidamento delle strutture, la sicurezza sismica e il ripristino dei canali, per una gestione più efficiente delle acque in un sistema strategico per la difesa idraulica, l'irrigazione e le attività economiche del territorio mantovano.

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