Suzzara, concluso il percorso formativo "Città Educante e Viva"
Tre incontri per nove ore totali con insegnanti, educatori e genitori sui modelli dell'Educazione Diffusa e della Pedagogia Viva.

- Si è concluso il ciclo formativo promosso da Sara Crisantemi di Skolencanto Arcobaleno APS con il sostegno dell'Assessorato alle politiche educative
- Tre incontri seminariali per nove ore totali di formazione, rivolti soprattutto a insegnanti della scuola dell'infanzia, educatori e genitori
- Relatori: Paolo Mottana su Educazione Diffusa e Paolo Mai su Pedagogia Viva
- Il progetto rientra nel Tavolo dei Patti di Comunità di Suzzara, che unisce Comune, scuole, Azienda Socialis e Terzo Settore
Si è concluso a Suzzara il ciclo formativo del progetto "Suzzara Città Educante e Viva", promosso da Sara Crisantemi di Skolencanto Arcobaleno APS con il sostegno dell'Assessorato alle politiche educative del Comune. L'iniziativa punta a riportare bambini e ragazzi al centro della comunità, trasformando il territorio in uno spazio diffuso di relazione e apprendimento.
Tre incontri su due modelli pedagogici
Il percorso si è articolato in tre incontri seminariali, per complessive nove ore di formazione, rivolti soprattutto a insegnanti della scuola dell'infanzia, educatori e genitori. Al centro del confronto due modelli pedagogici: l'Educazione Diffusa, illustrata dal docente di Filosofia dell'educazione Paolo Mottana, che immagina la città intera come un'aula didattica a cielo aperto fondata sull'esperienza reale, e la Pedagogia Viva, approfondita dall'educatore Paolo Mai, incentrata sull'ascolto dei bisogni e sulla valorizzazione delle specificità di ogni bambino. Il ciclo si è chiuso con l'intervento di Sara Crisantemi e Maria Chiara Pizzichelli, dedicato alla co-creazione di reti educative territoriali e alla declinazione pratica dei concetti nella realtà locale.
Mottana, docente all'Università di Milano Bicocca, teorizza da anni il concetto di Educazione Diffusa insieme all'architetto Giuseppe Campagnoli: una proposta che, come lui stesso spiega, punta a rimettere bambini e ragazzi nella vita del mondo, imparando attraverso il contatto con la realtà, esplorandola, vivendola e sperimentandola.
Il percorso nel Tavolo dei Patti di Comunità
L'iniziativa si inserisce nel lavoro del Tavolo dei Patti di Comunità di Suzzara, lo spazio di co-progettazione che unisce Amministrazione comunale, istituti scolastici, Azienda Socialis, Terzo Settore e realtà associative locali, con l'obiettivo di sostenere le opportunità formative per le giovani generazioni e le famiglie.
Al momento del lancio del progetto, la vicesindaca di Suzzara Patrizia Mantovani aveva spiegato le ragioni dell'iniziativa: «I modelli educativi tradizionali stanno attraversando una fase di profondo cambiamento e abbiamo bisogno di nuove prospettive. L'educazione non può essere una responsabilità esclusiva della scuola e della famiglia: vogliamo coinvolgere l'intera comunità affinché ciascuno possa contribuire alla crescita e al benessere dei nostri giovani».


